
Vale mille euro ma non è ancora partito: ecco perché
Il bonus idrico è una misura introdotta dalla legge di Bilancio 2021 per incentivare la sostituzione dei vecchi rubinetti, dei soffioni e dei vasi sanitari, in modo da risparmiare risorse idriche.
Tuttavia il bonus non è partito, perché manca ancora il decreto attuativo del ministero dell’Ambiente, benché dovesse essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio, cioè entro il due marzo scorso.
Il Governo ha fatto sapere che il bonus non è stato cancellato ed è entrato nella fase della concertazione con gli altri ministeri coinvolti, cosa che presuppone l’attesa si protrarrà per qualche settimana ancora.
Il bonus idrico è finanziato da un fondo istituito dal ministero dell’Ambiente: 20 milioni di euro, che saranno suddivisi con mille euro per ciascun richiedente fino ad esaurimento delle risorse. Si può presentare domanda per gli edifici esistenti, per parti di edifici o per singole unità immobiliari. Può farne richiesta qualunque persona fisica residente in Italia, ed è valido non solo per l’acquisto dei materiali ma anche per le spese sostenute per l’installazione. È previsto anche un credito d’imposta per acquistare sistemi di filtraggio dell’acqua potabile.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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