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Rete unica, bye bye al dominio di Tim. Draghi è pronto a dire no. Colao: “faremo gare, l’obiettivo è la banda larga a tutti”

A seguito di una richiesta dell’Unione Europea di promuovere la concorrenza mentre assegna i fondi dal Recovery Plan, il Governo avrebbe deciso di non sostenere più l’unione di Tim con Open Fiber

Pare che Draghi dirà no alla rete unica sotto il controllo di Telecom Italia. E’ l’indiscrezione rilanciata questa mattina dall’agenzia Bloomberg che sta affossando il titolo del colosso (-6% in area 0,42 euro), più volte sospeso al ribasso arrivando a segnare -9%.

Sembra infatti che il Pnrr avrebbe sostanzialmente archiviato l’unione tra Open Fiber e Tim ed in questo centrerebbe l’Europa visto che la Commissione avrebbe richiesto di promuovere la concorrenza mentre assegna i fondi europei che serviranno anche all’Italia per rilancio del Paese.

Indiscrezioni che sembrano confermate da quanto detto dal ministro dell’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, in occasione del webinar Obbligati a Crescere, in cui ha spiegato che verranno fatte delle gare per portare la banda larga a tutti. «Noi vogliamo portare fibra, banda larga mobile, qualunque soluzione tecnologicamente atta a dare la banda ultra larga a tutti indipendentemente da dove sono. Lo faremo con delle gare, dei sussidi che potranno andare a degli operatori in concorrenza, a degli operatori in collaborazione o in consorzio. Lo vedremo quando arriverà la gara: il nostro obiettivo è politico e di Paese, non di strutture societarie o di assetti societari», ha annunciato.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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