
Ceferin: “rinunciate senza riserve”
L’affare Superlega sembra essere lontano da una vera conclusione. La Uefa ha annunciato la decisione di reintegrare le 9 società ribelli: Inter, Milan, Atletico Madrid, Arsenal, Manchester City, Manchester United, Liverpool, Tottenham e Chelsea. Tuttavia non ne usciranno senza provvedimenti, benché la stessa Uefa abbia annunciato che le squadre perdonate hanno riconosciuto che il progetto non sarebbe stato autorizzato in base agli Statuti e ai Regolamenti Uefa.
«Una conferma formale degli impegni e delle modalità di reintegrazione e partecipazione dei club alle competizioni Uefa per club è stata concordata e firmata dalla Uefa e da questi 9 club – è scritto sul sito – quei 9 club riconoscono e accettano che il progetto della Super League è stato un errore e chiedono scusa ai tifosi, alle federazioni nazionali, ai campionati nazionali, ai club europei e alla Uefa. Hanno anche riconosciuto che il progetto non sarebbe stato autorizzato in base agli Statuti e ai Regolamenti Uefa».
Le squadre si sono impegnate a partecipare a tutte le competizioni Uefa per club in tutte le stagioni in cui verrà qualificata, inoltre ciascun club rienterà a far parte dell’Associazione Club Europei, unico organo di rappresentanza riconosciuto dalla Uefa. Come “gesto di buona volontà” ogni squadra dovrà fare una donazione per un totale di 15 milioni di euro da usare a beneficio di bambini, giovani e calcio di base nelle comunità locali in tutta Europa e Regno Unito. La punizione finale: ciascun club sarà soggetto alla trattenuta del 5% dei ricavi che avrebbe ricevuto dalle competizioni Uefa per club per una stagione, che verranno ridistribuiti. Inoltre dovrà accettare l’imposizione di sanzioni consistenti nel caso in cui prenda parte a competizioni non autorizzate: 100 milioni di euro. E se dovesse violare qualunque impegno assunto nella Dichiarazione d’Impegno del Club, pagherà 50 milioni di euro.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Ti potrebbe interessare anche: