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Avvio contrastato per Piazza Affari e le Borse europee. Bruciati in un solo giorno 233,23 miliardi di euro

Gli investitori hanno il fiato sospeso in attesa dell’inflazione Usa. Agenda fitta per i dati macro ed i conti societari

Le Borse europee aprono poco mosse questa mattina. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 segna un +0,08%. A Francoforte il Dax sale dello 0,13%, a Parigi il Cac40 è piatto con un +0,03% e a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,4%.

Cautela a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib cede dello 0,06% a 24.380 punti dopo la chiusura di ieri in flessione dell’1,64% a 24.396 punti. Il terzetto di migliori titoli del listino è composto da Prysmian, Tenaris e Campari con rialzi di circa un punto percentuale. Sul fondo c’è invece Banca Mediolanum che lascia sul tavolo oltre due punti percentuali dopo la pubblicazione dei conti (guarda qui). Fuori dal paniere principale anche Ferragamo (+5,3%) che ha annunciato ieri a mercati chiusi numeri del primo trimestre, archiviato con ricavi pari a 245 milioni, in crescita del 10,3% (+13% a cambi costanti) rispetto al primo trimestre 2020, sostenuti soprattutto dall’area Asia Pacifico che si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo del lusso, in aumento del 50,6% (ne abbiamo parlato qui).

Gli investitori rimangono incerti in attesa del dato sull’inflazione Usa, in uscita oggi pomeriggio. Nonostante vari funzionari della Federal Reserve abbiano ribadito la posizione fermamente dovish, gli investitori sono preoccupati che l’aumento dell’inflazione con un picco dei prezzi delle materie prime possa costringere la Fed ad alzare i tassi di interesse prima del previsto.

Le borse europee sono reduci da una giornata pesante. Solo ieri hanno bruciano 233,23 miliardi di euro. L’indice Ftse Mib ha ceduto l’1,64% a 24.396 punti. Chiusura pesante per Parigi che ha ceduto l’1,86% a 6.267 punti, Londra il 2,47% a 6.947 punti, Francoforte l’1,82% a 15.119 punti e Madrid l’1,72% a 8.987 punti.

Stamani anche l’Asia viaggia molto cauta (Nikkei -1,46%, Shanghai +0,13% e Hong Kong +0,25%) mentre i future di Wall Street sono in rosso (Dow Jones -0,44%, S&P -0,40% e Nasdaq -0,56%).

Nel valutario l’euro/dollaro tratta a 1,212, -0,214%, il dollaro/yen è a 108,84, +0,21% e il cambio tra sterlina e biglietto verde viaggia a quota 1,412, -0,184%. Tra le commodities il petrolio Wti guadagna un marginale +0,06% a 65,32 dollari al barile e il Brent fa + 0,01% a 68,56 dollari al barile. L’oro tratta a 1.829 dollari l’oncia, -0,365%.

Sul fronte macro a parte l’inflazione americana, in agenda oggi anche l’inflazione definitiva di aprile della Germania risultata in linea con il dato preliminare a +0,7% su base mensile e +2% su base annua, la produzione industriale di marzo della zona euro e l’indice settimanale richieste mutui degli Usa. Stamattina è atteso un discorso di Andrea Enria, presidente del consiglio di sorveglianza della Bce ed è prevista la pubblicazione delle previsioni economiche di Primavera della Commissione Europea.

Giornata intensa anche sul fronte societario dove sono attese numerose trimestrali a Piazza Affari, tra cui si segnalano quelle di Banca Carige, Pirelli, Technogym, Terna e Tod’s.

di: Maria Lucia PANUCCI

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