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B2C, l’eCommerce vale 32,4 miliardi

È l’unico motore di crescita del commercio nell’anno della pandemia

Secondo l’ultima indagine condotta dall’Osservatorio eCommerce B2C – Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, l’eCommerce in questo particolare momento storico gioca un ruolo fondamentale nell’economia italiana, perché è l’unico vero motore portante del canale B2C. A fine 2020 il mercato valeva 32,4 miliardi di euro, in crescita del 3,4%, con i comparti di prodotto che hanno registrato online un incremento di 8 miliardi rispetto al 2019. A fare da traino l’informatica e l’elettronica di consumo, +1,9 miliardi, il food&grocery, +1,3 miliardi e arredamento e home living, +1,1 miliardi.

Andamento opposto per il comparto dei servizi, che sono calati del 52 con un vlaore di acquisti online che si è ridotto a 6,5 miliardi di euro. A soffrire di più il settore turismo e trasporti  con una riduzione di 6,7 miliardi di euro. Sul totale di acquisti retail, l’online ha fatto un balzo avanti passando dal 7% del 2019 al 9% del 2020. «La pandemia ha avuto un duplice impatto – ha spiegato Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell’osservatorio – da un lato, contrariamente a quanto si possa pensare, ha frenato la crescita del mercato eCommerce B2c in Italia, che certamente sarebbe stata più elevata senza l’emergenza sanitaria, con l’eccezione di alcuni settori merceologici come il food&grocery in cui ha provocato un’accelerazione del mercato online. Dall’altro ha anche modificato gli equilibri tra online e offline forzando l’offerta a soddisfare le mutate esigenze di consumo e ad accelerare il suo processo di digitalizzazione e spingendo i consumatori a un utilizzo più frequente dei canali online. Questi cambiamenti sono segno di una generale maturazione che permetterà all’eCommerce B2c italiano di continuare a crescere anche nel 2021».

A essere cambiato, quindi, è anche il consumatore. Ne sono state individuate cinque nuove tipologie: consumatore contemporaneo, fast shopper, offline buyer, omnichannel shopper e digital first. Il trend principale è il trasferimento del comportamento d’acquisto da un approccio fisico o multicanale a un approccio “digital first”, ovvero con acquisti solo online.

Analizzando settorialmente, l’ambito fashion ha visto una crescita degli acquisti dal 2% al 12,9%; il settore Food è passato dal 2% al 9,9%; il Personal Care è salito dal 2% al 12,8%. Inoltre hanno assunto maggiore importanza i digital wallet e le recensioni online, che sono diventate un fattore strategico a livello di marketing.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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