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Cina, le vendite al dettaglio balzano del 17,7% ad aprile, ma gli analisti prevedevano una crescita maggiore. La produzione industriale sale come da attese

Gli investimenti in asset fissi segnano +19,9% da inizio anno. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% ad aprile ma rimane alta quella giovanile

Diverse indicazioni macro arrivano quest’oggi dalla Cina e ci fanno capire a largo raggio come sta procedendo lì l’economia dopo i duri mesi legati alla pandemia. I segnali tra loro sono contrastanti ed indicano una crescita uguale alle attese della produzione industriale e un aumento minore delle aspettative per le vendite al dettaglio.

Secondo i dati del Bureau of Statistics cinese, la produzione industriale è cresciuta ad aprile del 9,8%, come d attese ma molto meno rispetto al+14,1% del mese precedente. Da inizio anno la produzione segna un +20,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente dopo il +24,5% rilevato a marzo.

Sempre ad aprile le vendite al dettaglio balzano del 17,7%, ma gli analisti prevedevano una crescita maggiore: +25%. E comunque siamo ben lontani rispetto al +34,2% precedente. Dall’inizio dell’anno il dato è salito del 29,6%, lievemente al di sotto del +31,9% atteso e del +33,9% precedente.

Crescono a un ritmo minore gli investimenti delle imprese, che segnano un +19,9% su base annua, contro il +20% atteso, rispetto al +25,6% del mese precedente.

Buone notizie arrivano dal fronte lavoro. Il tasso di disoccupazione scende al 5,1% ad aprile rispetto al 5,3% di marzo e al 5,2% atteso dal consensus. Tuttavia la media delle ore lavorate durante la settimana è scesa a 46,4 ore rispetto alle 46,9 ore di marzo. Inoltre il tasso di disoccupazione giovanile, dell’età compresa tra i 16 ed i 24 anni, rimane elevato, pari al 13,6%.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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