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Recovery, via libera al testo in Cdm

Nodo subappalti: soglia al 50% fino al 31 ottobre. Si punta sulla velocità

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera nella serata di ieri al decreto Recovery, contenente le norme sulla governance del Pnrr e sulle semplificazioni.

Le novità principali riguardano il nodo subappalti, per cui la soglia sale al 50% fino al 31 ottobre, con maggiori tutele per i lavoratori e con almeno il 30% di donne e giovani inclusi. È previsto che sia il contraente principale sia il subappaltatore sono responsabili in solido nei confronti della stazione appaltante.

Per quanto riguarda il Green Pass è stato stabilito che la piattaforma, che sarà gestita da Sogei, si appoggerrà alla tessera sanitaria. Le certificazioni verdi saranno disponibili online tramite Spid, carta d’identità elettronica o tessera sanitaria. La verifica avverrà con un sms inviato all’utente.

Il decreto ha semplificato la normativa dietro i cantieri, riducendo le attese per le procedure di approvazione dei progetti, dalle autorizzazioni ambientali a quelli paesaggistici fino agli scavi della banda larga, con la creazione di una supercommissione per la Via e di una Soprintendenza speciale per i progetti del Recovery. Ci sarà un procedimento accelerato per le opere di particolare complessità o rilevante impatto, come l’Alta velocità al sud e il potenziamento del Porto di Trieste. Le imprese che parteciperanno alle gare dovranno assumere una quota non inferiore al 30% di giovani under 36 e donne. Inoltre sono previsti dei premi se si anticipa la fine delle opere, mentre delle penali fino al 20% per i ritardi.

L’accelerazione riguarda anche la pubblica amministrazione: l’Agid potrà sanzionare le amministrazioni con multe da 10 mila a 100 mila euro, fino all’implementazione dei servizi che passa dalla delega per l’identità digitale, che consentirà a chi ha più dimestichezza con lo Spid di accedere ai servizi anche per conto di chi è più in difficoltà con le nuove tecnologie, come gli anziani, fino all’esonero dal bollo da 16 euro e dalle altre spese per chi scaricherà i certificati digitali come stato di famiglia o residenza, dalla piattaforma dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.

Novità per il superbonus: per fare partire i lavori basterà quindi la comunicazione di inizio lavori (Cila), come per le ristrutturazioni straordinarie, e non servirà più la doppia conformità.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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