
Molto gettonate sono le case con giardino o terrazzo con una o più stanze adibite ad ufficio per lo smart working
Crescono le compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane nel primo quadrimestre del 2021. Lo rivela la Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia secondo cui, rispetto al 2019, c’è stato un incremento delle transazioni per 51% agenti immobiliari e si rafforzerà ulteriormente per tutto il 2021.
E’ in crescita la domanda di acquisto delle abitazioni per il 51,1% degli interpellati. Stabili i dati relativi all’offerta (per il 40%) e ai prezzi (per il 51,1%). «L’incremento della domanda è un segnale evidente di una fase di ripresa del settore alimentata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha imposto di vivere maggiormente la casa sia come ufficio sia come svago, e dalle recenti misure del Superbonus 110%, soprattutto nel centro e nord Italia e nelle province a media densità abitativa (popolazione tra 300 e 500 mila abitanti)», si legge nel rapporto.
Secondo le previsioni degli agenti immobiliari Fimaa le seconde case registreranno nel 2021 un aumento delle transazioni rispetto al 2019, a causa degli effetti della pandemia da Covid-19 e dello smartworking nella sfera psico-sociale dei clienti-consumatori, sempre più orientati ad abitare le seconde case al mare, in montagna, o comunque fuori dai grandi centri abitati tutto l’anno soprattutto nelle zone del Centro-Sud del Paese. La forte richiesta produrrà, nel corso del 2021, un’impennata dei prezzi in media nel 44% delle province monitorate rispetto al periodo pre-Covid.
Le maggiori richieste riguardano case con un giardino privato (27,4% dei casi), una terrazza (25,5%) o, qualora le condizioni economiche della famiglia lo permettano, sia una villa (od un villino; 14,3%). Il balcone è scelto nel 7,5% delle risposte, nell’1,4% ci si accontenta del giardino condominiale. Le condizioni di mercato e lo smart working fanno scegliere in quasi l’11% dei casi una stanza (o più) da adibire ad ufficio e si guarda con interesse, ad immobili da ristrutturare, grazie alle misure governative del 110% (12,9%).
Il mercato, secondo il sentiment raccolto, a chiusura d’anno potrà quindi recuperare quasi per intero le oltre 46 mila transazioni perse nel 2020, segnando un +8% di compravendite e prezzi in risalita dell’1,9% rispetto all’anno precedente.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA / CIRO FUSCO
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