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Partenza in calo per Piazza Affari e le Borse europee dopo la Fed

Non sono piaciute le indicazioni sui tassi previsti in rialzo nei prossimi anni. Occhi puntati sulle altre banche centrali. In arrivo diverse indicazioni macro

Avvio in calo per le Borse europee all’indomani della Federal Reserve che, pur lasciando invariata la politica monetaria, ha segnalato l’intenzione di alzare i tassi di interesse a un ritmo più rapido del previsto (guarda qui). E così, nei primi minuti di contrattazione, l’indice Eurostoxx 50 segna nei primi minuti di contrattazione un ribasso dello 0,25%. A Francoforte il Dax scivola dello 0,20%, a Parigi il Cac40 perde lo 0,19% mentre a Londra l’indice Ftse100 cede lo 0,6%.

Anche Piazza Affari parte cauta. A Milano l’indice Ftse Mib si muove ora poco sotto la linea della parità in area 25.766 punti. Tra i titoli del Ftse Mib si mettono in evidenza due big del comparto bancario: UniCredit che avanza dello 0,77% e Banco Bpm che sale dello 0,65 per cento. Rialzi moderati anche per Telecom Italia e Atlantia che salgono di circa mezzo punto percentuale. Si muove invece in territorio negativo Prysmian che cede circa l’1,25%, seguita da DiaSorin (-1,15%) ed Enel (-1%). Da monitorare anche il titolo Stellantis che dopo i dati sulle immatricolazioni di auto a maggio (leggi qui) si muove sotto area 17 euro (+0,09%). 

In questo contesto i listini asiatici sono misti con il Nikkei che segna -0,87, Shanghai -0,02% e Hong Kong +0,06%, mentre i future di Wall Street sono tutti sotto la parità (Dow Jones -0,29%, S&P 500 -0,31% e Nasdaq -0,46%) dopo la chiusura in rosso di ieri.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in ribasso stamani. Il Wti segna un calo dello 0,28% a 71,95 dollari al barile, comunque ai massimi da ottobre 2018, e il Brent fa -0,32% a 74,15 dollari al barile, restando anche esso al top da maggio 2019. Ritraccia invece l’oro che fa 2,19% a 1.820 dollari l’oncia.

Nel valutario il biglietto verde, che ieri sera dopo la Fed si era rafforzato, al momento è in ribasso contro le principali valute: l’euro/dollaro è in recupero a 1,2 (+0,04%), il dollaro/yen è a 110,66, -0,027%, e il cross tra sterlina e dollaro quota 1,4, +0,08%. Il bitcoin è sceso sotto i 40 mila dollari a38.761 dollari (-0,14%).

All’indomani della Federal Reserve le banche centrali rimangono in primo piano. Oggi infatti sono previste le riunioni della banca centrale della Svizzera, della Norvegia e della Turchia. Tra i dati, l’agenda macro prevede nel corso della mattina la bilancia commerciale italiana, oltre che la lettura finale dell’inflazione nell’Eurozona. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungeranno le richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione e l’indice Philadelphia Fed .

di: Maria Lucia PANUCCI

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