
In Italia slitta ancora la decisione sulla riapertura delle discoteche. In Gran Bretagna via libera alla terza dose da settembre. Il vaccino tedesco CureVac è efficace solo al 48%
E’ attivo da oggi il Green Pass europeo. Per varcare i confini nazionali e non essere più soggetti a restrizioni basta avere la certificazione verde o in formato cartaceo o digitale. Il pass consiste in un QR code da tenere nello smartphone o in tasca: lo si ottiene dopo aver completato il ciclo di vaccinazione, essendo risultati negativi a un tampone oppure essendo guariti dal Covid e avendo sviluppato gli anticorpi. Rispetto all’idea iniziale di usarlo soltanto per i viaggi, ora Bruxelles incita gli Stati membri ad accordarsi per adoperare il documento per garantire in sicurezza l’ingresso a concerti, festival, teatri e ristoranti.
In Italia slitta ancora la decisione sulla riapertura delle discoteche. Nonostante il via libera del Comitato tecnico scientifico, Palazzo Chigi resta prudente e non dà una data di ripartenza: i gestori rischiano quindi di non riaprire né il 3 luglio, come proposto dal centrodestra, né il 10, una delle date indicate dagli esperti del Cts. Ed il Governo sta valutando di prevedere dei ristori per le mancate entrate subite dall’intero settore ma per Salvini questo non basta affatto. «Perché punire ancora i giovani e le aziende? Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia. In Italia ancora nulla, neanche una data nonostante le richieste della Lega, di tre mila imprenditori e 100 mila lavoratori – scrive su Twitter. – Meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile».
In Gran Bretagna, invece, si registra un nuovo picco di contagi (alimentati al 99% dalla variante Delta). Sono infatti 26.068 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore (su quasi 900 mila tamponi), mai così tanti dal 23 gennaio. L’effetto dei vaccini sulla popolazione, con la somministrazione delle prime dosi all’85% della popolazione adulta e i richiami al 62,4%, continua per ora a frenarne l’impatto su ricoveri e decessi, 14 in 24 ore. E da settembre scatterà la terza dose. Avranno diritto all’ulteriore richiamo tutti gli ultracinquantenni residenti in Gran Bretagna e le persone più giovani a cui sia già stata prescritta in passato la vaccinazione anti-influenzale.
L’azienda tedesca CureVac ha annunciato che i risultati finali della sperimentazione hanno mostrato che il suo vaccino contro il Coronavirus ha un tasso di efficacia di appena il 48%, molto inferiore a quello sviluppato da BioNTech e Moderna. La società ha poi spiegato che il suo vaccino ha avuto risultati leggermente migliori tra le persone di età compresa tra 18 e 60 anni rispetto ai gruppi di età più avanzata, con un’efficacia che sale al 53%. Nonostante i dati deludenti l’azienda non si arrende e prevede di continuare a lavorare sul suo vaccino. «Gli studi clinici sono stati condotti in un momento in cui diversi nuovi ceppi del virus si stavano diffondendo in tutto il mondo – ha detto Pierre Kemula, CFO di CureVac in una intervista alla CNBC. – Ora dobbiamo parlare con l’EMA e vogliamo assicurarci di avere un dialogo aperto e condividere tutti i dati che abbiamo per valutare il percorso da seguire».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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