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Confindustria sceglie la linea dura: “Niente vaccino, niente stipendio”

L’associazione è in trattativa con l’Esecutivo per usare il green pass anche sui luoghi di lavoro ed evitare così nuovi blocchi della produzione. Fico boccia la proposta: “è una forzatura”

A lavoro solo con il Green Pass. E’ questa la proposta, non ancora ufficiale, su cui sta lavorando Confindustria per evitare nuovi blocchi della produzione. Una proposta che costituisce, dopo la disponibilità alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro, un ulteriore contributo delle imprese a tutela della salute pubblica. Secondo quanto si apprende da una lettera interna del direttore generale, Francesca Mariotti, indirizzata al sistema e rivelata da alcuni organi di stampa, l’associazione degli industriali sposa quindi la linea dura in nome della sicurezza anche sui luoghi di lavoro.

Nella lettera, si spiega infatti che “l’esibizione di un certificato verde valido dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro. In diretta conseguenza di ciò, il datore, ove possibile, potrebbe attribuire al lavoratore mansioni diverse da quelle normalmente esercitate, erogando la relativa retribuzione; qualora ciò non fosse possibile, il datore dovrebbe poter non ammettere il soggetto al lavoro, con sospensione della retribuzione in caso di allontanamento dell’azienda“.

Illustrando la proposta, il direttore generale sottolinea che, nonostante la campagna vaccinale nazionale abbia registrato finora un buon andamento, numerose imprese associate hanno segnalato la presenza di percentuali consistenti di lavoratori che scelgono liberamente di non sottoporsi alla vaccinazione, esponendo di fatto a un maggior rischio di contrarre il virus se stessi e le persone con cui condividono gli ambienti di lavoro. «Gli strumenti di contenimento della pandemia più evoluti, in primis la vaccinazione, risulteranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive delle libertà personali e per lo svolgimento delle attività economiche», si legge ancora. 

Sulla proposta si è già espresso il presidente della Camera, Roberto Fico, definendola “una forzatura“. «La proposta del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, sull’obbligatorietà del green pass per i lavoratori non mi trova in alcun modo d’accordo – ha spiegato. – Mi sembra un’idea sui generis quella per cui tutti per lavorare nelle imprese debbano presentare per forza il green pass. Ci sono tanti modi per gestire le questioni. Non voglio forzature: in alcuni mesi ci saranno tanti vaccinati in più, stiamo procedendo».

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

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