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Cnel, in crescita i contratti collettivi ma risulta scaduto oltre il 60%

La percentuale più alta nel settore credito e assicurazioni

Stando alla fotografia scattata dal Cnel, i contratti collettivi depositati sono in aumento di quasi quattro punti percentuali rispetto allo scorso trimestre, ma di questi 6 su 10 risultano scaduti. Di questi, l’86% riguarda il settore credito e assicurazioni, l’82% nel poligrafico e spettacolo e il 72% nell’edilizia. Dei contratti ancora in vigore 81 sono in scadenza nel secondo semestre del 2021 e 117 scadranno nel corso del 2022.

«Per parlare di ripresa bisogna partire dai contratti scaduti e dal miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro, anche economiche, dei lavoratori – ha detto il presidente del Cnel Tiziano Treu – un buon punto di partenza sarebbe il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, che conta ad oggi oltre dieci milioni di lavoratori con contratto scaduto. Questo potrebbe dare impulso a tutta una nuova stagione contrattuale».

Si fa appello anche alle riforme necessarie per il Recovery Plan: «sono la condizione abilitante per una rapida ed effettiva attuazione dei progetti che compongono il Pnrr», ha concluso Treu, spiegando che le iniziative e le misure temporanee devono esser rese strutturali, nel campo degli ammortizzatori sociali, del fisco e della giustizia civile.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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