
Oltre mille offerte di lavoro pubblicate solo a luglio
Il settore dell’e-commerce B2C continua a crescere e sembra non doversi arrestare, come dimostra anche l’aumento costante della richiesta di una figura professionale specifica: quella dell’e-commerce manager.
Nel 2020, in Italia, secondo quanto riportato dall’Osservatorio eCommerce B2C – Netcomm School of Management del Politecnico di Milano, gli acquisti online sono aumentati del 3,4% e hanno raggiunto i 32,4 miliardi di euro. Con particolare crescita del 45% dei comparti di prodotto, per un valore pari a 25,9 miliardi di euro. Le stime, inoltre, prevedono una crescita ulteriore complessiva del 19%, dato confermato dal report di Ideale che riporta come, come solo nei primi 6 mesi dell’anno, 5 italiani su 6 effettuano in media almeno un acquisto online una volta al mese (il 5% più rispetto al 2020).
Il fenomeno rientra, a livello generale, nel processo di digitalizzazione che ha portato sempre più aziende, pmi e brand ad investire nell’e-commerce, assecondando i cambiamenti dei consumatori. E-commerce che, a sua volta, si è mosso insieme a strategie di comunicazione online e di customer experience.
Allo stesso tempo, solo a luglio 2021, su Linkedin si sono registrate in Italia oltre mille richieste per e-commerce manager.
Quella dell’e-commerce manager è una figura poliedrica che si occupa a 360 gradi delle dinamiche aziendali, del prodotto, delle vendite, delle strategie di marketing, senza tralasciare le esigenze dei consumatori e dei clienti, tramite l’analisi, ad esempio, della loro risposta alla comunicazione e alle promozioni. Con la crescita del settore, questo ruolo è sempre più diventato il fulcro del team marketing delle azienda. Inoltre, è una delle figure che guida la brand awareness ed è direttamente o indirettamente tra i responsabili dell’aumento delle vendite sul web, occupandosi dell’ottimizzazione dei prezzi dei prodotti e delle strategie di marketing andando ad identificare come poter incentivare e guidare gli acquisti.
Per descrivere in modo preciso il ruolo, Marco D’Oria, direttore dell’Accademia del Marketing Digitale Cama la definisce “un marketer caratterizzato da una formazione a T, verticale su un settore, ma anche con una visione a 360 gradi su più aree d’azione interne di un’azienda. È una figura nuovissima, figlia di questo processo di digitalizzazione in atto sempre più rapido, molto richiesta quanto ancora difficile da trovare data l’assenza di corsi universitari strutturati appositamente. Aspetto che del resto riguarda moltissime delle figure digital, oggi sempre più ricercate dalle aziende, e per le quali non sempre esiste un percorso universitario ad hoc capace di preparare al meglio i futuri professionisti alle sfide del mercato“. Secondo quanto detto da D’Oria, è un ruolo che deve necessariamente saper coniugare i rudimenti del marketing con una determinata attitudine al project management e al coordinamento dei diversi team. L’e-commerce manager, infatti, supervisiona non solo il corretto funzionamento della piattaforma e-commerce ma anche di tutti gli aspetti corollari ad esso: dalla strategia di comunicazione a quella legata alla vendita, dalla logistica e gestione delle spedizioni e lo stoccaggio della merce fino al customer service e quindi tutto il processo di comunicazione con il cliente sia prima che dopo la vendita.
Dal punto di vista delle skills, l’e-commerce manager richiede: competenze digitali in growth strategy, trend management (ovvero lo studio e l’individuazione dei trend di mercato favorevoli in un dato momento storico), buyer (ovvero tutte le attività di purchasing, rudimenti di UX design per meglio comprendere le dinamiche dietro alla user experience del sito); competenze base di advertising (come gestire le ads sui canali social e sui motori di ricerca, competenze di copywriting, scrittura in ottica seo e web development per capire come strutturare e gestire il sito web, di pay management ovvero come gestire i pagamenti e, infine, conoscenze base di graphic design); e ancora, conoscenze di upselling e cross selling (ovvero l’implementazione di strategie per aumentare lo scontrino medio e diminuire i costi di acquisizione).
Ovviamente sono richieste anche competenze trasversali come, ad esempio, un’ottima comunicazione verbale e scritta e la capacità di lavorare in squadra, riuscendo ad interfacciarsi facilmente con i diversi dipartimenti aziendali o con le agenzie esterne. Infine la più importante è sicuramente l’adattabilità in quanto le dinamiche del mondo digitale cambiano ogni giorno.
E mentre l’e-commerce continua a crescere, aggiunge D’Oria: «si tratta di un ambito in cui giovani professionisti, se ben preparati e formati, possono sicuramente ambire a costruirsi una carriera rapida e solida, esplorando al contempo le infinite opportunità presenti all’interno del mondo digital».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA / DANILO SCHIAVELLA / PAL
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