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Partenza cauta per Piazza Affari e le Borse europee in attesa della Bce

Focus sull’indice Zew tedesco e sulla lettura finale del Pil del secondo trimestre della zona euro

Avvio questa mattina per le Borse europee in attesa del meeting della Bce di giovedì. Nei primi minuti di contrattazione si segnala -0,19% per il Dax, -0,16% per il Cac40, -0,23% per il Ftse100.

Partenza poco mossa anche per Piazza Affari con il Ftse Mib che si muove con circospezione in area 26.248 (-0,05%).

Tra le big ribassi per Enel (-0,7%) e Stellantis (-0,38%). In rialzo invece Generali (+0,26%) ed Intesa (+0,12%). Bene anche Ferrari (+0,48%) nonostante la contrarietà della Commissione Europea circa la proposta di una deroga al bando dei motori a scoppio dal 2035 per i produttori di supercar avanzata ieri dal ministro italiano per la transizione ecologica Cingolani. Ritraccia Leonardo (-0,25%), protagonista in positivo alla viglia in scia alle dichiarazioni del ceo Profumo che hanno riacceso le attese per l’IPO di Drs.

L’Asia è tutta positiva con il Nikkei che fa +0,86, al top da due mesi sono Hong Kong e Shanghai che guadagnano rispettivamente lo 0,98% e l’1,32%. Tutto merito delle esportazioni cinesi che in agosto sono salite del 25,6% su base annua, oltre le attese degli analisti interpellati da Reuters che prevedevano un +17,6% (guarda qui).

Sono intonati al rialzo stamani anche i future di Wall Street (Dow Jones +0,15%, S&P +0,14% e Nasdaq +0,22%), dopo la chiusura di ieri per la festività del Labour Day.

Nel valutario l’euro si rafforza sul dollaro: il cambio tra la valuta unica e il biglietto verde è a 1,187, +0,02%, il dollaro/yen tratta a 109,84, +0,05%, e il cross tra sterlina e dollaro è a 1,383, -0,036%. Il Bitcoin stamani sale dell’1,62% a 52.679.

Tra le commodities le quotazioni del greggio sono in rialzo. Il Wti fa +0,13% a 69,38 dollari al barile e il Brent +0,75% a 72,16 dollari al barile. L’oro resta sopra quota 1.800 dollari l’oncia a 1.821 dollari l’oncia, ma scende dello 0,73%.

La giornata è scarna di dati macro. Dopo le decisioni sui tassi della banca centrale australiana (leggi qui), l’attenzione del mercato in mattinata è rivolta all’indice Zew tedesco e alla lettura finale del Pil del secondo trimestre della zona euro.

di: Maria Lucia PANUCCI

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