
Ecco quali sono le condizioni e i limiti per chi ha richiesto l’agevolazione nel 2020
Buone notizie per i beneficiari del Bonus vacanze, ma solo ai più tempestivi: ormai sfumata l’opportunità di inoltrare richiesta ex novo, sarà comunque possibile per chi ha fatto domanda e ricevuto conferma lo scorso anno programmare le proprie ferie, rigorosamente entro i confini del Belpaese, entro la fine del 2021.
Si tratta di una misura, promossa dall’Agenzia delle Entrate, atta a sostenere la filiera turistica nazionale e a incentivare, sulla scia dell’attenuazione delle misure restrittive, gli italiani ancora scoraggiati dalla crisi pandemica: si agirà a seconda della numerosità del nucleo familiare, elargendo una cifra pari a 500 euro se esso è composto da tre o più membri, a 300 euro se sono due e a 150 per una singola persona.
L’unica condizione posta è che la struttura ricettiva prescelta (i tradizionali alberghi, ma anche agriturismi, campeggi e bed & breakfast) o l’agenzia di viaggi preposta all’organizzazione e al pagamento di servizi turistici sia una e una sola.
Non tutto il bonus vacanze sarà applicabile come sconto diretto sul prezzo del soggiorno: il 20% della cifra sarà successivamente detraibile come credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno.
Alla pari del Green Pass, il proprio bonus vacanze è abbinato al corrispettivo codice univoco o a un QR-code, che andranno mostrati all’esercente al momento del check-out e riconosciuti in corso di validità.
Nulla da temere per gli albergatori e per i tour operator: la somma risparmiata dai loro clienti gli sarà rimborsata sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile a istituti di credito.
di: Andrea BOSCO
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