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Gela, finisce sotto sequestro una società di Eni per presunte acque inquinate

La società replica: “abbiamo agito secondo la legge”

E’ finita sotto sequestro una società Eni di Gela. Si tratta della Società Syndial Sicilia, ora Eni Rewinds Spa, ramo aziendale della raffineria di Gela che si occupa di bonifiche. Secondo le indagini tecniche svolte dai consulenti dei Pm non sarebbe stato rispettato il piano del ministero dell’Ambiente in merito alla bonifica delle acque di falda. Dagli accertamenti sono risultate alte concentrazioni di manganese, idrocarburi e mercurio nelle acque che poi finiscono in mare o nei terreni.

Sono state sequestrate anche le aree dello stabilimento destinate all’attuazione della bonifica. Il gip di Gela ha disposto la nomina di un amministratore giudiziario che dovrà provvedere all’esecuzione delle bonifiche.

Immediata la replica di Eni che, tramite un portavoce, ha fatto sapere di aver agito secondo le regole. «L’Eni ha sempre operato nel rispetto dei requisiti di legge e, prendendo atto dei provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria, si riserva ogni opportuna valutazione in sede processuale, continuando a collaborare con la magistratura», afferma il portavoce.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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