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Psicosi da Gratta e vinci: picchia tabaccaio perché pensa di aver vinto

È successo in Abruzzo. A Roma un’altra anziana è stata condannata per aver cercato di incassare un tagliando falso

Dopo la storia del tabaccaio di Napoli che ha tentato di fuggire con il gratta e vinci vincente (leggi qui), sembra essersi scatenata un po’ la psicosi in tutta Italia.

Ad Avezzano, per esempio, in provincia dell’Aquila, una 60enne ha picchiato un tabaccaio che, verificando il biglietto, le ha comunicato che non era vincente. La donna, infatti, era convinta che volesse truffarla.

A Roma un’altra 60enne è stata condannata a quattro mesi di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di 120 euro di multa, perché ha cercato di incassare 500 mila euro da un biglietto falso trovato giorni prima nel parcheggio del suo Paese.

I suoi legali hanno dichiarato che faranno ricorso in appello perché la signora “ha agito in buona fede”. L’imputata in aula aveva affermato che alla consegna del Gratta e vinci alla Lottomatica aveva fatto presente agli operatori di non era certa dell’autenticità di quel titolo.

Lotterie Nazionali si è costituita parte civile nel processo per far valere la tutela del gioco lecito e verrà risarcita in sede civile.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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