
In Perù 200 mila morti da inizio pandemia. Nodo terza dose: Johnson spinge, Palù: “subito a over 60”
L’Agenzia federale americana per il farmaco, Fda, ha confermato l’efficacia del vaccino prodotto da Pfizer per la fascia tra i cinque e gli 11 anni. La prossima settimana si terrà una riunione per discutere se dare il via libera all’inoculazione per 28 milioni di bambini americani (leggi lo studio qui).
In Perù, il ministero della Salute ha condiviso dati allarmanti: dall’inizio della pandemia si è arrivati alla cifra esorbitante di 200 mila morti.
Intanto l’Austria si sta muovendo verso il lockdown per i non vaccinati. Il Governo ha fissato al 30% il limite di posti che è possibile occupare in terapia intensiva prima dello scatto della quarantena per tutti i non vaccinati: «stiamo per imbatterci nella pandemia di chi non è protetto» ha detto il cancelliere Schallenberg.
In Europa si discute della terza dose. Il premier britannico Boris Johnson ha postato un video su Twitter chiedendo ai britannici di farla, sottolineando quanto sia importante la dose “booster”. In Italia, il presidente del Consiglio di amministrazione dell’agenzia del farmaco Aifa, Giorgio Palù, ha dichiarato che è essenziale partire con la terza dose per gli over 60 e le persone fragili. Mentre, per gli altri, occorrerà secondo Palù considerare i risultati di studi pubblicati e valutare di volta in volta.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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