
L’import vede una crescita a doppia cifra: +32,9%, con incrementi per tutti i raggruppamenti, i più marcati per energia (+102,4%) e beni di consumo durevoli (+49,8%)
Continua a mostrarsi solido il commercio estero italiano, anche quello verso i Paesi extra Ue. A settembre, secondo i dati Istat, l’export cresce su base annua del 5,1%. L’aumento, diffuso, è particolarmente elevato per energia (+103,9%). L’import invece segna una crescita tendenziale molto più sostenuta (+32,9%), con incrementi per tutti i raggruppamenti, i più marcati per energia (+102,4%) e beni di consumo durevoli (+49,8%).
Sempre a settembre si rilevano aumenti su base annua dell’export verso quasi tutti i principali Paesi partner extra UE27; i più ampi riguardano paesi OPEC (+19,4%), paesi MERCOSUR (+15,0%), Turchia (+10%) e Cina (+7,6%). Diminuiscono le vendite verso Svizzera (-10,4%), Giappone (-8,9%), Stati Uniti (-2,6%) e Regno Unito (-0,5%). Gli acquisti da paesi ASEAN (+56,2%), Russia (+53,4%), Cina (+52,0%) e India (+51,1%), registrano incrementi tendenziali particolarmente ampi. Le importazioni dagli Stati Uniti (-9,0%) e dal Regno Unito (-0,1%) risultano in calo.
La stima del saldo commerciale a settembre 2021 è pari a +1.671 milioni, in calo rispetto a settembre 2020 (+5.273).
Nel terzo trimestre 2021, rispetto al trimestre precedente, l’export aumenta del 2,3%, per effetto soprattutto delle maggiori vendite di beni strumentali (+6,8%) e beni di consumo durevoli (+1,4%). Nello stesso periodo l’import registra un incremento congiunturale del 7,3%, cui contribuiscono tutti i raggruppamenti principali di industrie e, in particolare, energia (+12,5%) e beni intermedi (+7,4%).
di: Maria Lucia PANUCCI
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