
Rincari da record per latte e caffè
Gli effetti della pandemia si fanno sentire sugli scaffali dei supermercati, ma non è solo questo a incrementare i prezzi dei prodotti più venduti, dal latte al caffè: dopo le problematiche legate a logistica e trasporti per via della crisi sanitaria, anche il meteo ci ha messo del suo (leggi qui).
Il caffè rischia di diventare davvero un bene di lusso, con i costi che sono lievitati di quasi l’80% dall’inizio dell’anno. Il latte è aumentato del 60% e si attendono rincari anche per cereali, oli vegetali, frutta secca, cacao, legumi e zucchero.
Secondo l’analisi di Unione Italiana Food ed Areté sui trend attesi per il 2022, i mercati dei cereali stanno vivendo una forte tensione per la ripresa della domanda asiatica congiuntamente a fenomeni meteo avversi soprattutto in Nord America.
I prezzi del mais sono saliti ai massimi dagli ultimi 10/15 anni.
Il frumento ha vissuto un calo della produzione di oltre il 40% rispetto alla campagna precedente, con il risultato che i prezzi sul mercato italiano sono aumentati di quasi il 90% da maggio ad ottobre.
Per lo zucchero si registrano difficoltà produttive che hanno determinato una erosione delle scorte in Europa. Bisognerà pertanto aumentare le importazioni dai mercati internazionali a prezzi più sostenuti: in Italia si è già passati dai 460 euro per tonnellata di fine 2020 a quotazioni attuali anche superiori ai 600 euro per tonnellata.
Anche le uova hanno subito rincari: da metà luglio sono andate a più 26%.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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