
Nel giro di pochi anni sarà possibile grazie alla crescente importanza di cui godono questi settori
Un’analisi condotta da Italian Insurtech Association in collaborazione con i principali digital e tech players internazionali stima che il valore della nuova economia assicurativa proveniente dai settori del turismo spaziale e degli eSport varrà, solo in Italia, 10 miliardi di euro di premi entro il 2030.
Nuovi mercati che richiederanno nuovi prodotti e nuove competenze per creare coperture efficaci e sicurezza dei dati relativi all’identità digitale, uniti anche a nuovi modi di socializzare online e fruire di contenuti. Oggi questi settori in continua espansione godono solo in parte di copertura assicurativa con un’offerta classica non sempre in linea con nuove strategie e tecnologie che stanno rivoluzionando questi settori.
Un mercato che a livello globale oggi vale 400 miliardi di dollari e che potrebbe arrivare a mille nei prossimi anni grazie anche agli interventi dei privati è proprio quello del turismo spaziale, che porterà a breve nuove interessanti soluzioni come centri di ricerca in orbita, nuove trasmissioni quantistiche con i satelliti e colture idroponiche.
Oltre all’industria spaziale l’altro business del domani riguarda l’industria del gaming, che oggi in Italia vale oltre due miliardi di euro. Un settore molto proficuo ma ancora prettamente virtuale perché non prevede coperture per l’annullamento di gare relative agli eSport, oppure non ha ancora sviluppato polizze per tutelare l’immagine e la reputazione di gamer professionali.
«La space insurance è oggi una nicchia da 475 mln di dollari di premi e 425 mln di dollari di losses – afferma Gerardo Di Francesco, Segretario Generale di IIA. – Una nicchia destinata ad aumentare di un ordine di grandezza nei prossimi tre anni. Ci sono oggi 8.055 satelliti in orbita, circa il 200% in più di cinque anni fa e il 68% in più dell’anno scorso. La space economy è già presente e proiettata verso un futuro entusiasmante. L’industria assicurativa è chiamata a sostenere questa evoluzione anche attraverso innovazione di prodotto e processo, un’innovazione che avrà bisogno di un grande sforzo immaginativo, perché nello spazio potenzialmente può accadere di tutto»
di: Filippo FOLLIERO
FOTO: ANSA
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