
L’istituto ha deciso di tagliare i tassi di 100 punti base al 15%, seguendo le volontà del presidente Erdogan
Si fa ancora più accomodante la politica monetaria in Turchia. La banca centrale oggi ha deciso di tagliare ancora, di 100 punti base (ovvero un punto percentuale), i tassi di riferimento che passano dunque al 15%. Già ad ottobre il costo del denaro era stato portato dal 18 al 16%.
Gli investitori non si sono sorpresi per l’ulteriore taglio e si aspettavano la mossa, visto che il presidente Erdogan aveva già annunciato che non avrebbe rinunciato alla sua campagna per ridurre i costi di prestito nonostante una valuta indebolita e l’aumento dell’inflazione che nel Paese il mese scorso ha superato il 46%. In pratica l’istituto centrale ha eseguito le volontà del presidente, cosa non nuova ai mercati.
La decisione ha innescato una discesa repentina della lira turca rispetto al dollaro scivolata a nuovi minimi storici. La lira ha perso fino al 3,3%, scambiando a 10,9765 contro il dollaro oggi, estendendo il più grande deprezzamento dei mercati emergenti del 2021.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: REUTERS
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