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Kkr, ecco cos’è il maxi fondo Usa pronto ad acquistare Tim

E’ una società globale di investimenti che mira ad offrire soluzioni gestionali in ambito assicurativo, patrimoniale alternativo e dei mercati di capitali. Vediamo tutti i suoi numeri

Il fondo Kkr è pronto ad acquistare Tim (ne abbiamo parlato qui). Da ieri non si parla d’altro ma di cosa si tratta? Quando parliamo di KKR innanzitutto parliamo di una società globale di investimenti che mira ad offrire soluzioni gestionali in ambito assicurativo, patrimoniale alternativo e dei mercati di capitali. Non ci riferiamo quindi ad un fondo considerato speculativo bensì a un gruppo che ha l’obiettivo dichiarato di “generare interessanti ritorni sugli investimenti grazie a un approccio prudente e disciplinato agli investimenti, richiamando collaboratori di livello mondiale e supportando la crescita delle società nel suo portafoglio e delle comunità“, come si legge in una nota. KKR quindi si impegna a sponsorizzare fondi di investimento mirati nei segmenti del private equity, creditizio e immobiliare.

Fondato nel 1976 a New York da Jerome Kohlberg Jr. e dai cugini Hwenry e George R. Roberts, in questi anni Kohlberg Kravis Roberts & co, questo il nome completo, ha effettuato investimenti in oltre 160 società che spaziano dai settori delle infrastrutture (uno dei più gettonati dal fondo) all’energia, dal real estate al credito.

Nel suo portafoglio figurano investimenti in società del calibro di Alliance Boots, Del Monte, Kodak, Prosiebensat1 e Axel Springer, il gruppo media tedesco di cui poi è diventato il maggiore azionista staccando un assegno di 3,2 miliardi di dollari per una quota del 43,54% del capitale.

Il fondo amministra più di 400 miliardi di dollari, vanta una squadra composta da quasi 1.700 impiegati e consulenti, e oltre 550 analisti che operano in 21 città in quattro Continenti (America, Europa, Asia e Medio Oriente).

Dal 2010 il fondo è quotato alla Borsa di New York .

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO

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