
Gli investimenti in cybersecurity delle imprese italiane sono cresciuti del 134%
A che punto è la cybersecurity in Italia? L’ultima ricerca di TWT ed Eumetra MR ci restituisce un quadro confortante, in cui le aziende nazionali sono sempre più consapevoli del problema e, seppur in misura diversa, stanno già correndo ai ripari. In generale, gli investimenti delle imprese nei propri servizi di cybersecurity sono cresciuti del 134%.
Lo studio, incentrato sulle sfide del cambiamento tecnologico, ha coinvolto aziende italiane di medie e grandi dimensioni, che vanno quindi dai 50 ai 250 dipendenti. Di queste l’87% dichiara di utilizzare servizi di cybersecurity, che siano interni (nel 31%) dei casi) o appaltati ad aziende esterne specializzate (69%).
A colpire è anche il dato sulla consapevolezza crescente: solo il 26% sfruttava già da tempo questi strumenti, mentre il 61% delle aziende ha iniziato ad utilizzarli solo nell’ultimo anno. Rispetto alle imprese che invece non li utilizzano, una su 10 dichiara di voler investire in futuro sulla cybersicurezza.
Un trend comprensibile, visti i numeri di attacchi informatici e richieste di riscatto drasticamente in aumento anche in Italia (lo ha approfondito Mercurio qui). Anche in questo caso il boom dello smart working in pandemia e, di riflesso, l’accesso ai server aziendali da reti domestiche e dispositivi personali hanno inciso notevolmente: nel 2020 i cyber attacchi sono cresciuti del 246% in Italia, secondo quanto diffuso dalla Polizia Postale. Nel 2021 la situazione non è migliorata. Nei primi 6 mesi dell’anno sono stati registrati 800 cyber reati al giorno, secondo i dati aggiornati del Viminale.
Il quadro generale è dunque positivo e lascia intendere un buon grado di consapevolezza delle aziende italiane. Resta naturalmente ampio spazio di miglioramento, in particolare sull’impiego di tecnologie aggiornate come l’Intelligenza Artificiale al momento sfruttata solo dal 2% delle imprese. L’obiettivo, in fondo, è quello di correre più veloce degli hacker sfruttando i loro stessi strumenti a proprio vantaggio.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/RITCHIE B. TONGO
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