
Un’indagine di Whirpool rivela come l’efficientamento sia più importante del risparmio sul solo costo iniziale dei prodotti
I consumatori italiani chiedono soprattutto due cose ai propri elettrodomestici: un consumo ridotto e una bassa impronta ambientale. A confermarlo è un recente studio di Whirpool, condotto nel nostro Paese su un campione di oltre duemila persone. Il 45% degli intervistati ha affermato di apprezzare soprattutto le innovazioni tecnologiche che consentono di utilizzare poca energia, e il dato cresce al 51,7 % se si accorpano efficientamento energetico e idrico.
Per il 46% delle persone è poi importante che gli elettrodomestici abbiano una bassa impronta in termini di carbonio. Secondo l’indagine, queste due caratteristiche sarebbero più importanti anche delle innovazioni che consentono di risparmiare soldi (apprezzate dal 28% delle persone) e tempo (19%).
L’impegno per la sostenibilità naturalmente non passa solo per l’acquisto di elettrodomestici, ma si traduce sempre più in comportamenti “attivi” con i quali gli italiani modificano le proprie abitudini. Dallo studio risulta, ad esempio, che il 67% dei consumatori stanno riducendo l’impiego di plastica monouso (o si applicano per ri-utilizzarla).
Quasi due terzi del campione stanno inoltre riducendo i carichi delle proprie lavatrici settimanali, con conseguente risparmio energetico e idrico.
di: Marianna MANCINI
FOTO: PIXABAY
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