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Partenza in calo per Piazza Affari e le Borse europee. Preoccupa la fiammata Treasury

Gli occhi sono tutti puntati sulla Federal Reserve che potrebbero segnare un’accelerazione dell’inasprimento della sua politica monetaria. Altra giornata di trimestrali

Avvio negativo per le Borse europee in scia ai ribassi di Wall Street e dei listini asiatici. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 scivola dello 0,31%. A Francoforte il Dax cede lo 0,76%, a Parigi il Cac40 è poco mosso con un -0,12% e a Londra l’indice Ftse100 segna un -0,56%.

Inizia male la giornata anche Piazza Affari. L’indice milanese Ftse Mib segna -0,51% a quota 27.336 punti. Tra i maggiori titoli si segnala in avvio il -1,8% di Stm complice la debolezza di ieri del Nasdaq. Oltre -2% per Telecom Italia che continua il suo momento negativo tra le attese di tempi lunghi sulla valutazione dell’offerta di KKR e dell’implementazione della rete unica. Segno meno anche per Generali (-0,34%) che ha visto ieri un nuovo passaggio con il CdA che ha valutato come “infondate e offensive” le dimissioni presentate da Francesco Gaetano Caltagirone e Romolo Bardin, a.d. di Delfin (guarda qui e qui). Tra i segni più c’è Moncler (+1,5%) e Tenaris a +1,16%. Poco mossa Stellantis (-0,3%) che ha annunciato la presentazione del nuovo piano il 1° marzo.

Questa mattina Tokyo ha perso fino a -3% circa, chiudendo in calo del 2,80%. Male anche gli altri listini asiatici (Shanghai cede lo 0,63%, Hong Kong -0,42%, Sidney -1,03%, Seoul -0,73%). Ieri il Dow Jones è capitolato di 540 punti, l’S&P500 è sceso dell’1,8%, il Nasdaq Composite è scivolato del 2,6%. I futures di Wall Street sono in calo questa mattina.

Il sentiment generale dei mercati resta dominato dall’evoluzione dei rendimenti dei Treasury Usa a una settimana dalle decisioni della Federal Reserve che potrebbero segnare un’accelerazione dell’inasprimento della sua politica monetaria. A questo si aggiungono l’aumento ininterrotto dei prezzi del petrolio, ai massimi dal 2014, e le tensioni geopolitiche, soprattutto intorno all’Ucraina.

Dal lato macro questa mattina saranno pubblicati i dati sulla bilancia commerciale italiana e quelli sullo Zew in Germania relativi al mese di gennaio. La sessione sarà poi animata da una serie di risultati trimestrali sia in Europa sia negli Stati Uniti, tra cui quelli di ASML, Bank of America, Morgan Stanley e Procter & Gamble.

di: Maria Lucia PANUCCI

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