
Ad un anno dalla presidenza cita alcuni dati record: i 210 milioni di vaccinati, gli oltre 6 milioni di nuovi posti di lavoro, il tasso di disoccupazione al 3,9%. Ma le difficoltà non mancano
E’ già passato un anno dalla sua presidenza e Joe Biden non può far altro che cercare un rilancio visto il crollo nei sondaggi che lo danno ora intorno al 40%. Certo, la pandemia non ha aiutato e non aiuta neanche il fatto che il suo predecessore voglia a tutti i costi rimanere sulla scena politica cavalcando ancora l’onda dei famosi brogli elettorali.
Comunque proprio sulla pandemia ed anche sul lavoro il presidente ha puntato per rimarcare i suoi successi in questo anno così complicato, citando alcuni dati record: i 210 milioni di vaccinati, gli oltre 6 milioni di nuovi posti di lavoro, il tasso di disoccupazione al 3,9%. Progressi tangibili in un’economia che solo un anno fa era al collasso. Senza dimenticare il piano di aiuti anti-Covid da 1.900 miliardi e quello sulle infrastrutture da 1.250 miliardi. «E’ stato un anno di difficoltà ma anche un anno di enormi progressi», ha detto nella conferenza stampa alla Casa Bianca.
Ed in merito all’avanzata di Omicron, Biden ha comunque tenuto a precisare che non ci saranno altre chiusure. «Non torneremo ai lockdown, ma dobbiamo vaccinarci, e chi lo deve fare faccia la terza dose».
Le sue battaglie continuano ma di fronte a sé ha un agguerritissimo Trump che non vuole farsi da parte e l’opposizione dei repubblicani che già gli hanno messo più volte i bastoni tra le ruote impedendo alcune delle sue riforme.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: SHUTTERSTOCK
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