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Covid, addio allo stato d’emergenza. Si torna gradualmente alla normalità. Dal primo maggio addio al Green Pass

Negozi, bar, lavoro: ecco tutte le novità a partire da domani

Termina ufficialmente oggi, dopo oltre due anni, lo stato di emergenza per il Covid proclamato dal governo Conte il 31 gennaio 2020, e più volte prorogato. Da domani si tornerà gradualmente alla normalità e cadranno alcuni obblighi in una road map decisa dal Governo che prevede diverse tappe.

Il Governo ha fissato al 1 maggio lo stop definitivo al Green Pass, sia nella versione base che in quella rinforzata, e alle mascherine al chiuso. Da aprile, inoltre, non sarà più richiesto il green pass sui bus ed in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale. Sempre da aprile decade l’obbligo di super green pass sui luoghi di lavoro per gli over 50.  A chi ha superato questa soglia d’età, per cui in linea generale l’obbligo resterebbe in vigore, sui luoghi di lavoro dovrebbe essere richiesto solo il certificato base.

Da domani il certificato verde non servirà più per entrare in negozi, uffici pubblici, banche e poste, alberghi e b&b, per andare dal parrucchiere e dal tabaccaio, per praticare sport outdoor né per sedersi ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti. Il Green pass base sarà necessario fino al 30 aprile solo per consumare al banco e nelle sale interne, per assistere a eventi e gare all’aperto.

La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile e per accedervi sarà richiesto il green pass base

Fino al 30 aprile resterà l’obbligo di Green pass rafforzato per prendere parte a banchetti di nozze e feste di compleanno, così come per andare in cinema, teatri, piscine, palestre, centri benessere e discoteche (dove torna la capienza al 100%), partecipare a convegni e congressi, assistere a concerti ed eventi sportivi al chiuso.

Sul fronte mascherine, dal 1° maggio non sarà più obbligatorio indossare le chirurgiche al chiuso. 

Da venerdì cambiano anche le regole per chi viene in contatto con i positivi: via la quarantena, basterà l’autosorveglianza per 10 giorni con obbligo di Ffp2, mentre gli operatori sanitari dovranno fare un tampone al giorno per cinque giorni. Chi ha contratto il virus resterà in isolamento fino a tampone negativo, da eseguire dopo almeno 7 giorni, o dieci per i non vaccinati.

Cambiano le regole anche a scuola: andranno in Dad solo i positivi, se i contagi in classe sono più di quattro, si farà comunque lezione in presenza ma tutti dovranno indossare la mascherina Ffp2 per 10 giorni.

In tema di vaccini il 15 giugno verrà meno l’obbligo per il personale scolastico, militari, agenti di polizia e soccorso pubblico, polizia locale. L’obbligo decadrà lo stesso giorno anche per gli over 50 e resterà in vigore fino a fine anno soltanto per il personale sanitario e Rsa.

Sparisce il sistema dei colori delle Regioni e decadono da domani il Comitato tecnico scientifico e la struttura del Commissario straordinario Francesco Figliuolo: al suo posto, un’unità per il completamento della campagna vaccinale e l’adozione di altre misure antivirus, guidata dal maggior generale dell’Esercito Tommaso Petroni. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: SHUTTERSTOCK

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