
L’indicatore è sceso a 42 punti dai 50,2 del mese precedente. E’ la prima contrazione in 7 mesi
Scivola in contrazione l’attività dei servizi in Cina a causa dell’impennata dei casi di Coronavirus che ha limitato la mobilità e pesato sulla domanda. Secondo il rapporto stilato da Caixin China General Services Business Activity Index, che fornisce un’istantanea indipendente delle condizioni operative nel settore delle piccole imprese delle regioni costiere, l’indicatore è sceso a 42 punti a marzo dai 50,2 del mese precedente, molto meno rispetto alla soglia critica dei 50 punti che fa da confine tra espansione (valori al di sopra) e contrazione (valori al di sotto).
Si tratta della prima contrazione in 7 mesi, al ritmo più rapido da febbraio 2020. «Nel complesso, sia le attività manifatturiere che quelle dei servizi, si sono indebolite a marzo a causa dell’epidemia. Come nei precedenti focolai di Covid in Cina, il settore dei servizi è stato colpito in modo più significativo rispetto a quello manifatturiero – ha affermato Wang Zhe, Senior Economist presso Caixin Insight Group. – I responsabili politici dovrebbero rafforzare il sostegno alle industrie chiave e alle piccole e micro imprese per stabilizzare le aspettative del mercato».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: SHUTTERSTOCK
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