
Il progetto consentirà di accedere alle partite in streaming di tutto il mondo oltre a news, contenuti originali, giochi interativi e archivi esclusivi
La Federazione internazionale del calcio ha annunciato l’arrivo di una nuova piattaforma di streaming, intitolata Fifa+. Grazie a questa interfaccia sarà possibile accedere a partite live da ogni parte del mondo, oltre a fruire di giochi interattivi, notizie, informazioni sui tornei e contenuti video originali.
In occasione del lancio Fifa+ sarà disponibile sui dispositivi mobili e web, per poi ampliarsi gradualmente ad una platea più ampia di devices. Il servizio sarà attivo in cinque lingue quali inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo (anche se nuovi idiomi arriveranno già da giugno).
I contenuti dedicati al mondo del calcio maschile e femminile saranno organizzati in quattro macro-sezioni: partite in diretta, archivio dei contenuti, notizie e giochi, statistiche.
Per quanto riguarda lo streaming, entro la fine dell’anno Fifa+ punta a trasmettere l’equivalente di 40mila partite annue, attingendo ai match di 100 federazioni calcistiche da tutte e 6 le confederazioni, comprese 11mila partite di calcio femminile.
Oltre ai principiali campionati europei, si potranno guardare anche partite delle competizioni mondiali finora sconosciute. Ad ogni modo al momento del lancio il progetto partirà con 1.400 partite trasmesse al mese.
L’archivio speciale servirà ad ospitare tutte le partite mai filmate in tutte le Fifa World Cup e Fifa Women’s World Cup della storia, con oltre duemila ore di contenuti video. In fase di lancio si partirà con più di 2.500 video risalenti fino agli anni ’50.
Fra i contenuti originali anche lungometraggi e documentari, talk show, cortometraggi e tanti altri media esclusivi.
Come abbiamo visto, la piattaforma comprende anche un feed quotidiano con le principali notizie sul calcio maschile e femminile di tutto il mondo. Per coinvolgere ancora di più l’utente, Fifa+ è arricchito da sondaggi, votazioni, quiz, fanta-competizioni e pronostici.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/NOUSHAD THEKKAYIL
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