Gio, 26 Maggio
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Assistenza pubblica persone non autosufficienti solo 42% ne fa uso

Indennità di accompagnamento è lo strumento più utilizzato

L’assistenza pubblica per i sostegno di famiglie e persone non autosufficienti raggiunge “poco meno della metà delle famiglie in cui sono presenti anziani bisognosi o persone non autosufficienti“. Lo strumento maggiormente utilizzato è l’indennità di accompagnamento che viene scelto dal 42,1% delle famiglie, mentre le altre tipologie di aiuti rimangono sotto la soglia del 10%.

I dati sono forniti dal report del programma Welfare familiare e valore sociale del lavoro domestico in Italia realizzato dal Censis per Assindatcolf. Emerge la richiesta delle famiglie di una deduzione delle spese sostenute per l’assunzione di collaboratori domestici che di fatto sostituiscono e integrano le necessità che non sono coperte dall’aiuto pubblico.

L’8,2% degli intervistati ha scelto l’assistenza domiciliare integrata mentre solo il 3,9 accede al servizio di assistenza domiciliare programmata. Per chi ne fa uso l’adeguatezza risulta essere positiva, rispettivamente per il 76,7% e il 72,7%.

Per l’indennità di accompagnamento solo il 35,4% di chi ne usufruisce esprime una valutazione positiva. Le famiglie vorrebbero un contributo economico in gradi di metterle nelle condizioni di assumere un assistente familiare (36,3%) o, in alternativa, la possibilità di portare in deduzione fiscale il costo sostenuto per il personale domestico impiegato (35,5%). Per il 14% delle famiglie la scelta migliore sarebbe poter ricevere servizi personalizzati erogati da personale specializzato da parte della Asl, del Comune o di enti autorizzati e accreditati. L’11,5% vorrebbe un contributo economico pubblico senza vincoli di utilizzo e solo il 2,7% preferirebbe ricevere un contributo economico pubblico che vada a sostenere il reddito di un caregiver.

Il presidente di Assindatcolf, Andrea Zini, ha spiegato: «il report elaborato dal Censis evidenzia alcuni aspetti rilevanti. In primis il domicilio, che risulta il posto migliore dove vivere in tutte le età della vita. Occorre però intervenire in modo urgente per rendere la domiciliarità più idonea alle vere necessità delle famiglie, che nell’arco della vita sono in continuo e rapido divenire. Siamo convinti che con un sostegno economico diretto e mirato a contenere i costi del personale domestico si riuscirebbe non solo nell’intento di aiutare i datori di lavoro, come loro stessi chiedono, ma anche a rendere più attrattivo il settore, richiamando più personale e maggiormente qualificato. Quanto alla gestione della non autosufficienza, serve un sistema integrato di interventi, azioni e sostegni che permettano una vita di qualità. L’auspicio è che si possano compiere importanti passi in avanti con la legge sulla non autosufficienza, in particolare attraverso lo strumento dei Pai, che permetterebbero una fotografia nitida delle necessità degli anziani».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: PIXABAY

Ti potrebbe interessare anche:

Chip, Broadcom compra VMware per 61 miliardi di dollari
Broadcom si farà carico di 8 miliardi di dollari di debito netto …
Usa, rivisto al ribasso il Pil: -1,5% su base trimestrale
Nella prima lettura il Pil Usa era visto a -1,4% dopo il …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: