
Ucraina, report Kse: da inizio guerra perdite economiche tra 564 e 600 mld dollari. Russia: restrizioni a conti italiani in Unicredit-Intesa. P.civile: al via erogazione contributo ai profughi
Stop a fondi per centrali fossili entro il 2022. E’ quanto emerge dal G7 Energia a Berlino. Non solo. I ministri si impegnano a decarbonizzare la maggior parte della produzione elettrica entro il 2035 e la maggior parte dei trasporti su strada entro il 2030. Per il settore marittimo e l’aviazione civile l’obiettivo è la decarbonizzazione al 2050 e si punta ad “aumentare significativamente” i trasporti a basse o zero emissioni di carbonio, come trasporti pubblici, ferrovie, mobilità condivisa, biciclette, camminare e “accelerare l’adozione di veicoli elettrici, finanziando le infrastrutture di ricarica“.
«È stata una discussione estremamente densa e ne esce un comunicato buono, totalmente condiviso, che rappresenta un passo avanti rispetto al G20 dell’anno scorso, rispetto all’ultimo G7 e alla Cop 26. Ricordiamoci sempre che sono eventi internazionali, dove non possono esserci stravolgimenti da una puntata alla successiva, ma direi che è uscito un lavoro di concertazione molto buono e possiamo essere molto soddisfatti». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sottolineando che è importante la “connessione evidente fra politica estera e politica climatica“.
Dall’inizio della guerra in Ucraina, almeno 23,8 mila chilometri di strade, 6,3 mila di ferrovie e 41 ponti ferroviari, 643 strutture sanitarie, 1.123 istituzioni educative, 621 asili nido, 192 edifici culturali e 115 religiosi, 178 magazzini, 99 strutture amministrative edifici, 28 depositi di petrolio, 19 centri commerciali sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Le perdite economiche complessive dell’Ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Lo rileva l’ultimo report del Kse Institute (l’unità analitica della Kyiv School of Economics), realizzato con il supporto dell’Ufficio presidenziale, del ministero dell’Economia, del ministero per la reintegrazione di Territori temporaneamente occupati, del ministero delle Infrastrutture e del ministero per lo Sviluppo delle Comunità e dei Territori.
La Banca Centrale della Russia ha imposto nuove temporanee restrizioni per le imprese, consolati e cittadini italiani con conti presso le controllate locali degli istituti di credito UniCredit e Intesa Sanpaolo. E’ quanto riporta Bloomberg, secondo cui gli istituti di credito hanno ricevuto una lettera dalla banca centrale in cui si afferma che a partire dal 25 maggio, per un periodo di un anno, le persone e le imprese italiane che hanno conti presso le controllate russe dei due istituti di credito non potranno prelevare fondi senza l’autorizzazione della direzione locale.
Da oggi i cittadini ucraini che hanno diritto al contributo di sostentamento per i mesi di marzo e aprile, che hanno presentato domanda entro il 9 maggio e per i quali il dipartimento della Protezione civile ha completato tutti i controlli, potranno recarsi presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane presente sul nostro territorio per riscuotere l’importo dopo aver ricevuto un sms. Lo rende noto la stessa Protezione civile spiegando che si tratta di 22 mila contributi per una platea complessiva di circa 36 mila persone (di cui quasi 14mila minori). Il pagamento del contributo relativo al mese di maggio e quello delle rimanenti domande avverrà a partire dal 10 giugno.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO
Ti potrebbe interessare anche: