
In Italia si investe sull’acquisto di immobili perché considerati un bene rifugio sicuro
La crisi ucraina non ha fatto che accelerare lo scenario economico con l’inflazione in crescita e previsioni di rialzi dei tassi molto contenute. Nello scenario italiano la compravendita di abitazioni ha registrato una crescita nel primo quadrimestre del 2022 ma, secondo 54,2% degli operatori immobiliari della Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, ha registrato una minore intensità.
Nel panorama italiano il 2021 ha visto la ripresa del trend positivo che investiva il Paese dal 2014 (interrotto solo nel 2020) registrando 748.523 transazioni. Dai dati di Fimaa a trainare il mercato sono le agevolazioni per i giovani, in secondo posto gli acquisti seguono la logica dell’investimento e al terzo posto la scelta di acquistare un’immobile è dettata dai tassi d’interesse dei mutui, ancora reputati competitivi. A preoccupare il mercato sono invece soprattutto le attese di rialzo dei tassi di interesse.
Il quadro degli ultimi 10 anni vede nell’acquisto per investimento una percentuale tra il 16% e il 18% sul totale delle compravendite.