
Il protocollo impone al datore di lavoro di mettere a disposizione dei dipendenti le Ffp2 in alcuni casi, soprattutto quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza
È stato approvato il protocollo per le misure anti-Covid nelle aziende e sui luoghi di lavoro. Il testo sigla la fine dell’obbligo generalizzato di usare le mascherine nel settore del lavoro privato (resta solo nella sanità e nei trasporti) e impone però al datore di lavoro di mettere a disposizione dei suoi dipendenti i dispositivi Ffp2 in determinati casi. L’accordo resterà in vigore fino alla fine di ottobre.
Sarà il titolare dell’azienda, insieme al medico competente oppure alla Asl, a individuare “particolari gruppi di lavoratori ai quali fornire adeguati dispositivi di protezione individuali, Ffp2, che dovranno essere indossati, avendo particolare attenzione ai soggetti fragili. Analoghe misure sono individuate anche nell’ipotesi in cui sia necessario gestire un focolaio infettivo in azienda”.
«Si va ad affermare la centralità della valutazione specifica e l’individuazione delle misure necessarie per ogni contesto e popolazione lavorativi, sulla base di regole certe. Il protocollo aziendale aggiornato dovrà declinare dove, quando e per chi sarà obbligatorio l’uso delle mascherine Ffp2 – scrive in una nota il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra – tenendo a riferimento in particolare i luoghi al chiuso e quelli con maggiore affollamento ed affluenza di persone, non potendo comunque infrangere la regola del distanziamento minimo. La giusta attenzione dovrà essere riservata ai lavoratori fragili».