
La perdita per 20,7 milioni di euro della Rai è in miglioramento sui 35 registrati nel 2019. Il 2020 è fortemente influenzato dall’emergenza pandemica
Nel 2020 la Rai ha registrato perdite per 20,7 milioni di euro, in miglioramento sui 35 registrati nel 2019. È quanto emerge dalla relazione sulla gestione della società, approvata dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti.
Il bilancio 2020 è fortemente condizionato dall’emergenza Covid, per cui da una parte si assiste ad una riduzione complessiva dei costi pari a 156,3 milioni di euro (-5,93%), ma dall’altra si assiste anche al decremento dei ricavi di 146,8 milioni (-5,52%). In particolare scendono di 21,8 milioni di euro i costi riferiti al personale, che ammontano nel 2020 a 1.014,2 milioni.
Si riduce anche il patrimonio netto che raggiunge quota 315,1 milioni di euro (erano 347,1 nel 2019), mentre cresce l’indebitamento finanziario netto che si attesta a 606,4 milioni di euro, rispetto ai 541,3 dell’anno precedente.
«E’ necessario – spiega la Corte in una nota – che la Rai spa ponga in essere ogni misura organizzativa, di processo e gestionale, per eliminare inefficienze e sprechi, assicurando un maggior contenimento dei costi e migliorando l’equilibrio economico e gestionale, viste le perdite, per il terzo anno consecutivo, di conto economico».