
È possibile usufruire delle detrazioni fiscali anche mediante il modello 730 registrando le spese per depuratori e sistemi per il miglioramento qualitativo dell’acqua per il consumo umano
Il cosiddetto bonus depuratore ha ufficialmente fatto il suo ingresso nella dichiarazione dei redditi 2022. La detrazione fiscale è valida per tutte le spese sostenute dal primo gennaio 2022 al 31 dicembre 2023.
Proprio mediante il modello 730 i contribuenti potranno godere di un credito d’imposta per l’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, ma anche per il miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano ed erogate dagli acquedotti, dunque del rubinetto.
Le spese detraibili devono avere un tetto massimo di 1.000 euro per ciascun immobile; la percentuale di credito spettante è stata fissata nella misura del 30,3745%.
Questa percentuale, inizialmente prevista al 50%, è stata abbassata in seguito all’altissima richiesta: 16 milioni rispetto ai cinque stanziati.
Il bonus depuratore, già previsto nella nella legge di Bilancio 2021 ma operativa solo da adesso, è destinato ai privati che acquistano apparecchi per migliorare la qualità dell’acqua da bere in casa e ai professionisti, commercianti e imprenditori che operino queste migliorie nell’ambito del proprio lavoro. L’agevolazione si estende anche a enti del terzo settore o religiosi.
Oltre che in detrazione nella dichiarazione dei redditi, è possibile usufruire del bonus anche tramite il modello F24, a patto che la spesa sia stata sostenuta con un metodo di pagamento tracciabile. In caso di modello 730 è necessario riportare le spese al rigo G15 (codice 10), nelle dichiarazioni per le persone fisiche al rigo rigo CR31 (codice 10).
Infine, ricordiamo che tutti gli interventi effettuati vanno comunicati all’Enea, consentendo il monitoraggio e la valutazione dell’effettiva riduzione del consumo dei contenitori in plastica per le acque ad uso potabile.