
Milano è la città più cara d’Italia, con richieste di oltre 5mila euro al metro quadro
Nei primi mesi del 2022 la domanda per il mercato immobiliare ha rallentato, ma i prezzi rimangono stabili. Sono i dati rilevati da Immobiliare.it Insights, che ha realizzato uno studio di mercato sui primi 6 mesi del 2022 registrando che i prezzi sono saliti di un ulteriore 1% e la domanda è arretrata su base annua del 2%. A giugno, inoltre, la cifra richiesta per l’acquisto di una abitazione a livello nazionale è stata di 2.063 euro al metro quadro.
A livello nazionale è il Nord Est ad avere il maggior aumento dei pressi (+3,5%) seguita dal Nord Ovest (+2,7%) mentre Centro e Sud Italia rimangono stabili, segnando +0,1%. Rispetto ai primi 6 mesi del 2021 invece le Isole segnano un calo del valore delle case, -1,4%.
«In questi primi sei mesi dell’anno stiamo assistendo ad un calo nell’interesse da parte dei potenziali acquirenti, con una domanda che scende di due punti percentuali rispetto al 2021 – ha spiegato Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it. – La difficile congiuntura economica e i prezzi costantemente in ascesa hanno momentaneamente raffreddato la voglia di casa degli italiani, dopo il boom che si è verificato l’anno scorso, dopo lo stop della pandemia».
Trieste mantiene il primato di per il prezzo di acquisto, con un aumento del 3,7% rispetto al trimestre precedente e addirittura del 10% rispetto allo scorso anno. Milano è invece la città più cara dello Stivale, con più di 5mila euro al metro quadro e una crescita del 5% rispetto al 2021, seguono i quasi 4mila euro di Firenze, Roma e Bologna. Perdono valore invece Venezia e Genova.
«Si sta assistendo ad un rinnovato interesse per la possibilità della locazione, in particolare nelle grandi metropoli dove le opportunità di studio e di lavoro, come anche di svago, si moltiplicano – conclude Giordano. – Non a caso la richiesta di case in affitto sfiora il +60% su base annua nelle città con più di 250.000 abitanti, mentre i centri più piccoli, di cui soprattutto si compone il tessuto urbano del nostro Paese, evidenziano percentuali sempre positive ma più contenute».