
Se la Sec dovesse ritenere i token quotati veri e propri titoli di investimento, la piattaforma di scambio dovrebbe registrarsi come mercato azionario e stare ai suoi parametri normativi
Nel mirino della Sec finiscono Coinbase e i suoi token. Se l’autorità di regolamentazione americana dovesse ritenere quelli quotati veri e propri titoli di investimento, la piattaforma di scambio dovrebbe essere classificata e regolamentata come un qualsiasi altro mercato azionario, seguendo quindi i suoi parametri normativi.
Il controllo di Coinbase da parte della Sec è aumentato da quando la piattaforma ha ampliato il numero di token su cui offre possibilità di trading che attualmente superano i 150. Ma la piattaforma è già sotto accusa per un presunto schema di insider trading, per cui è stato citato in giudizio un ex manager di Coinbase e altre due persone. «Siamo fiduciosi che il nostro rigoroso processo di diligenza, un processo che la Sec ha già esaminato, manterrà i titoli fuori dalla nostra piattaforma e non vediamo l’ora di impegnarci con la Sec sulla questione», ha dichiarato su Twitter l’avvocato della piattaforma, Paul Grewal.
Queste notizie non giovano alle criptovalute che sono crollate dai massimi storici, cancellando centinaia di miliardi di dollari di valore di mercato. In particolare il Bitcoin scende del 4,28% a 21mila dollari e l’Ethereum scivola invece del 7,45% a 1.409 dollari.