
L’inflazione a giugno sale nell’area Ocse al 10,3% rispetto al 9,7% di maggio. Trainano cibo ed energia
Cattive notizie arrivano dal fronte economico dell’area Ocse. L’inflazione a giugno su base annua è salita al 10,3% rispetto al 9,7% di maggio 2022. Si tratta dell’aumento dei prezzi più marcato dal giugno 1988. Il dato è aumentato in tutti i paesi ad eccezione di Germania, Giappone e Paesi Bassi.
A fare da traino sono stati i prezzi di generi alimentari ed energetici. I primi hanno visto un balzo in avanti del 13,3% rispetto al 12,6% di maggio, registrando il più forte aumento dei prezzi dei generi alimentari dal luglio 1975. L’inflazione dei prezzi dell’energia è aumentata al 40,7% su base annua dal 35,4% di maggio. Escludendo cibo ed energia, l’inflazione su base annua è aumentata al 6,7% a giugno 2022, rispetto al 6,4% a maggio 2022.
L’inflazione su base annua nell’area del G20 è salita al 9,2% a giugno 2022, rispetto all’8,9% di maggio 2022, con forti incrementi in tutte le economie dei mercati emergenti del G20 ad eccezione dell’India.
Il reddito reale pro capite delle famiglie è diminuito dell’1,1% nell’area Ocse nel primo trimestre del 2022, in contrasto con la crescita dello 0,2% del Pil reale pro capite. E’ il quarto trimestre consecutivo in cui il Pil pro capite ha superato il reddito delle famiglie pro capite, riducendo il divario osservato all’inizio della pandemia. Il reddito reale delle famiglie è ora superiore del 2,9% rispetto al quarto trimestre del 2019, mentre il Pil reale e’ superiore dell’1,6%. Il calo del reddito familiare reale pro capite nel primo trimestre del 2022 e’ stato in parte dovuto all’aumento dei prezzi al consumo, che ha compromesso il reddito delle famiglie in termini reali.