
Si parla di circa 1% in meno sui contributi, pari a un massimo di 20 euro al mese
Fra gli obiettivi dichiarati del dl Aiuti c’è un sostegno concreto alle buste paga dei lavoratori, troppo leggere per sostenere il caro-vita e l’inflazione. Un obiettivo per il quale sono stati stanziati 14,3 miliardi. Alcune delle misure intraprese in tal senso potrebbero sortire i loro effetti già a partire da questo mese.
Ricordiamo ad esempio il taglio del cuneo fiscale che riguarderà i redditi fino a 35mila euro lordi annui che nei fatti pagheranno meno contributi per la pensione e il welfare.
Volendo quantificare questo taglio, che è proporzionale alle tasse sul proprio reddito, si parla di un punto percentuale in meno. Si tratta quindi di circa 18 euro al mese in più per la fascia più alta (con uno stipendio di 1.600 euro mensili). Chi invece riceve uno stipendio di 1.000 euro si ritroverò circa 10 euro in più al mese.
Questo sgravio si somma a quello in vigore da gennaio sulla riduzione contributiva dello 0,8% per la medesima categoria di lavoratori.