
Il premier Kishida ha annunciato il nuovo piano durante una conferenza. L’opinione pubblica si era opposta al riavvio del nucleare dopo il disastro di Fukushima, ma la tendenza è cambiata
Il governo del Giappone sosterrà la costruzione di almeno sette nuovi reattori nucleari entro l’estate del prossimo anno al fine di garantire una fornitura stabile di elettricità. Lo ha dichiarato il primo ministro giapponese Fumio Kishida.
In questo modo il Paese dovrebbe avere un totale di 17 reattori attivi e raggiungere l’obiettivo del 20-22% di elettricità prodotto da energia nucleare entro il 2030.
Kishida ha annuciato il nuovo piano durante la conferenza Green Transformation. La mossa segna un’inversione di tendenza per il Giappone, che ha mantenuto la maggior parte dei suoi reattori nucleari inattivi nel decennio successivo al disastro provocato dal massiccio tsunami nella centrale di Fukushima Daiichi nel 2011.
L’opinione pubblica si era ampiamente opposta al riavvio del nucleare dopo il disastro di Fukushima, ma la tendenza è cambiata a causa dell’aumento dei prezzi del carburante e di un’estate calda che ha stimolato le richieste di risparmio energetico.