
Il governo russo ribadisce lo stop delle forniture di carburanti a chi attuerà il price cap. Nord Stream ancora chiuso “per guasti”
Il vice amministratore delegato di Gazprom, Vitaly Markelov, parlando con l’agenzia Reuters ha spiegato che il gasdotto Nord Stream non riprenderà le forniture fino a quando non saranno concluse le riparazioni di turbine e altre apparecchiature in corso negli stabilimenti di Siemens Energy.
«Dovreste chiedere a Siemens. Prima devono riparare le apparecchiature» ha spiegato, parlando della ripresa delle forniture di gas, in un intervista a margine dell’Eastern Economic Forum nel porto russo di Vladivostok.
L’ultimo, ennesimo, stop alle forniture di gas era stato deciso la scorsa settimana dopo aver rilevato una perdita di olio motore nell’unica turbina ancora funzionante della stazione di compressione di Portovaya. Di contro Siemens Energy ha precisato di non aver ricevuto l’incarico di eseguire i lavori di riparazione e che la perdita segnalata da Gazprom di solito non influisce sul funzionamento di una turbina e può essere sigillata in loco.
«È molto probabile che l’Europa non sarà in grado di fare a meno del gas di Mosca almeno fino al 2027», ha affermato il ministro dell’Energia russo Nikolay Shulginov, intervistato dall’agenzia Tass nella stessa occasione.
«L’Europa non può fare affidamento su nessuno tranne che sugli Stati Uniti, che stanno aumentando la produzione di gas naturale liquefatto», spiega Shulginov.
«Penso che il prossimo inverno dimostrerà quanto sia reale o meno la loro fiducia nella possibilità di rifiutare il gas russo. Farlo porterà all’arresto della loro industria e della loro produzione di energia elettrica tramite gas. Sara’ una vita totalmente nuova per gli europei: assolutamente insostenibile per loro», aggiunge il ministro russo dell’Energia.
Shulginov ha ribadito che La Russia continuerà a fornire risorse energetiche agli stati amici e reindirizzerà le forniture nel caso in cui i paesi del G7 stabiliscano un price cup al petrolio e al gas russi.
«Qualsiasi azione, inclusa l’istituzione di un price cup, crea le condizioni per avere un deficit e aumentare la volatilità dei prezzi – afferma Shulginov -. La Russia come partner affidabile fornirà risorse energetiche ai partner negli stati amici e, certamente, saturerà il mercato interno».