
Quota 102 va verso la scadenza, ma si parla di proroghe
È un tema al centro del dibattito della campagna elettorale, quello delle pensioni. I lavoratori vedono avvicinarsi a fine di Quota 102 e temono un ritorno alla legge Fornero. Ma ci sono delle alternative.
L’ipotesi più accreditata è che Quota 102 venga prorogata, sarebbe ancora possibile quindi andare in pensione a 64 anni di età e 38 di contributi. Fino a dicembre 2024, secondo quanto dispone il decreto del ministero dell’Economia, i lavoratori si possono avvalere di Quota 87 (67 anni di età e 20 di contribuzione). Sarà inoltre ancora possibile andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di anzianità (41 anni per le donne) fini al 2026. Si tratta delle pensioni anticipate e sono previste ancora anche le “precoci” che possono far valere 12 mesi di contributi effettivi antecedenti al 19esimo anno di età e che si trovano nelle condizioni simili a quelle di Ape Social.
L’isopensione, poi, consente il pensionamento con un anticipo di quattro anni (7 fino al 2023) con costi e contributi a carico delle aziende sopra i 15 dipendenti. Per le lavoratrici si prevede una proroga per la pensione con 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti o 59 anni per le autonome e 35 anni di contributi. Anche l’Ape Social sembra andare incontro a una proroga e andare in pensione con 63 anni di età e 30 di versamenti.