
Il Garante ha già multato Facebook (un milione) per il caso “Cambridge Analytica” e il progetto “Candidati”, avviato per le elezioni del 2018
Il Garante per la privacy ha inviato a Facebook Italia, del gruppo Meta, una richiesta urgente di chiarimenti sulle attività intraprese dal social network riguardo alle prossime elezioni italiane del 25 settembre, dice una nota riportata da Reuters.
Meta ha annunciato di aver avviato una campagna informativa, indirizzata espressamente agli utenti maggiorenni italiani, pubblicando dei promemoria. L’obiettivo sarebbe quello di contrastare le interferenze e rimuovere i contenuti che disincentivano al voto.
Facebook, spiega il Garante, dovrà fornire informazioni puntuali sulla natura e modalità dei trattamenti di dati su eventuali accordi finalizzati all’invio di promemoria e la pubblicazione degli “adesivi” informativi (pubblicati anche su Instagram, sempre del gruppo Meta); sulle misure adottate per garantire che l’iniziativa sia portata a conoscenza solo di persone maggiorenni.
Fra le iniziative intraprese da Meta vi sarebbero la collaborazione con organizzazioni indipendenti di fact-checking e l’utilizzo di un centro operativo virtuale per identificare in tempo reale potenziali minacce.
Il Garante ha già multato Facebook per il caso “Cambridge Analytica” e il progetto “Candidati”, avviato per le elezioni del 2018, e ricorda che è necessario prestare particolare attenzione al trattamento di dati idonei a rivelare le opinioni politiche degli interessati e al rispetto della libera manifestazione del pensiero.
Cambridge Analytica era una società di consulenza britannica. Nel 2018 fu rivelato che aveva raccolto i dati personali di 87 milioni di account Facebook senza il loro consenso e li aveva usati per scopi di propaganda politica. Il caso ha riguardato anche utenti italiani, portando il Garante a infliggere al social network una multa da 1 milione di euro.