
Menabrea ha dovuto chiudere lo stabilimento di Biella per 24 ore
L’anidride carbonica è una merce sempre più rara e a causa dei ritardi delle consegne in tutto il mondo sono diverse le attività in crisi. In Italia Menabrea ha dovuto chiudere lo stabilimento di Biella per 24 ore per far fronte all’assenza di Co2, elemento imprescindibile per la birra.
Franco Thedy, Ceo di Menabrea, ha spiegato che lo stop era appunto stato determinato dalla mancanza di anidride carbonica, materia che risente delle conseguenze della guerra in Ucraina: «le consegne di anidride carbonica vanno a rilento, ma la produzione è già ripartita e visto l’avvicinarsi dell’inverno contiamo sul fatto che il problema non si ripeta più perché la produzione sarà minore».
Nel settore della birra l’anidride carbonica è utilizzata per togliere l’ossigeno all’interno delle bottigliette di birra e per riempire i fusti da consegnare a bar e ristoranti. La Co2 è però utilizzata anche da molti altri settori, per questo altri produttori di birra hanno inventato soluzioni per arginare il problema come ad esempio la birra Carlsberg che, ha spiegato il Supply Chain Director Diego Volpi, ha messo a punto un processi di recupero della Co2 prodotta durante la fermentazione.