
Nonostante la chiusura annunciata della piattaforma di Google, il settore nel 2021 ha sfiorato un giro d’affari da un miliardo e mezzo con 21,7 milioni di utenti
Ancora una volta, Google sembra aver fatto da apripista nel settore dei videogiochi in cloud che, nonostante il fallimento di Stadia, è in costante ascesa.
La piattaforma di Google che assicurava “tanti modi di giocare, nessuna console” chiuderà infatti il 23 gennaio 2023, pur avendo fatto da apripista all’intero settore. Nelle intenzioni Stadia voleva offrire agli utenti il massimo dell’esperienza del videogaming trasferendo tutto su cloud e dunque, potenzialmente, senza soluzione di continuità fra diversi dispositivi. Portando, così, a sostituire l’acquisto di hardware con l’acquisto di servizi.
Il servizio di Google ha però dovuto fare i conti con una connessione non ancora pienamente sviluppata nel mondo e una realtà dei fatti lontana dalle aspettative: gli smartphone oggi sono sono compatibili con un numero ancora ristretto di giochi. A questo si aggiunge la difficoltà di mettere sul mercato videogiochi originali, un impegno per il quale “servono anni e investimenti significati, con costi che stanno salendo esponenzialmente” come aveva spiegato il capo di Stadia Phil Harrison.
Anche per questi motivi, la concorrenza si è mossa seguendo la direzione dell’eterno apripista ma con maggiori cautele. Come il servizio Luna di Amazon che ha affrontato una lunga fase di test, o come le piattaforme lanciare dai produttori di console come il cloud di Nintendo Switch l’Xbox Cloud Gaming e la Playstation Plus.
Nonostante il fallimento del precursore, dunque, pare che “l’ecosistema del cloud gaming non sia mai stato così grande e in salute” come riporta il Global cloud gaming report di Newzoo.
Il mercato è passato dai 671 milioni di dollari del 2020 a sfiorare il miliardo e mezzo nel 2021, con 21,7 milioni di utenti paganti in tutto il mondo. Non solo: la crisi dei semiconduttori potrebbe spingere ulteriormente la corsa ai software per abbandonare gradualmente l’hardware. Secondo alcune previsioni, il gaming in cloud potrebbe superare i 6,3 miliardi nel 2024.