
Riflettori sul ministro degli Interni, Suella Braverman, la quale ha detto di essere “delusa” dalla svolta fiscale a U e ipotizza una faida interna contro la neo premier
Alla conferenza del partito conservatore a Birmingham è trascorsa un’altra giornata caotica per il governo di Liz Truss (nella foto). La disciplina ministeriale è scomparsa ed è guerra aperta sulle politiche chiave da adottare, dopo il dietrofront sul taglio delle tasse ai ricchi.
Lo rivela il Guardian, il quale punta i riflettori sul ministro degli Interni, Suella Braverman, la quale ha detto di essere “delusa” dalla svolta fiscale a U e si è lamentata del fatto che i parlamentari conservatori stiano cercando di rovesciare il governo di Truss.
La Braverman ha preso di mira gli ex ministri Michael Gove e Grant Shapps, che hanno dominato il primo giorno dell’evento di Birmingham criticando l’abolizione dell’aliquota e sostenendo che la Truss ha 10 giorni di tempo per cambiare le cose, mentre i sondaggi danno una maggioranza schiacciante ai laburisti.
Le accuse della Braverman sono state sostenute da Simon Clarke, segretario al livellamento e criticate da Kemi Badenoch, segretario del commercio, che ha detto che parlare di un colpo di stato è stato “infiammatorio”.
Insomma, a tre giorni dall’inizio del “circo” congressuale conservatore, il governo Truss è più che mai nella bufera.