
La proposta legislativa che la Commissione sottoporrà al Consiglio di martedì potrebbe contenere dei meccanismi di regolazione come i circuit breakers per tenere sotto controllo il prezzo del gas
È atteso per martedì il piano della Commissione europea sulla crisi del gas: lo annuncia la presidente Ursula Von der Leyen, che parla di una “buona discussione sull’energia con i membri del Collegio” e di “buoni progressi nell’attuazione della tabella di marcia” presentata ai leader del vertice di Praga.
«Approveremo un altro pacchetto di proposte legislative – assicura von der Leyen – alla prossima riunione del Collegio, martedì».
Il pacchetto legislativo sarà presentato al Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre, l’ultimo cui prenderà parte Mario Draghi. A quel punto la parola spetterà al Consiglio Affari Energia, che si riunirà il 25 ottobre. Così, la proposta non troverà attuazione prima di novembre,
La presidente si dice dunque ottimista, nonostante i leader non abbiano trovato un accordo sul price cap come richiesto da alcuni Stati, fra tutti l’Italia. È tornata a commentare il price cap anche Gazprom, che minaccia un taglio delle forniture in caso di tetto ai prezzi.
Il piano prevedrebbe un rafforzamento della piattaforma di acquisti comuni, cui dovrebbe prendere parte anche l’industria. Si interverrà anche per arginare l’eccessiva volatilità del Ttf, “costruito per altre esigenze” come ammette la stessa von der Leyen.
Un compromesso in tal senso potrebbe essere raggiunto mediante i cosiddetti “circle breakers”, meccanismi che scatterebbero in automatico al superamento di un certo limite dei prezzi.
Per quanto riguarda il risparmio dei consumi, dovrebbe prevalere l’adesione volontaria dei Paesi al taglio del 15%: su questo si deciderà in base ai risultati finora ottenuti che emergeranno dai dati nazionali consegnati ieri.