
Il direttore del Consorzio Docg ha tenuto una lezione alla facoltà di Enologia del Plumpton College, la principale istituzione di istruzione, formazione e ricerca sul vino nel Regno Unito
Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg alla conquista del Regno Unito e della Svizzera, mentre a Bruxelles la Coldiretti apprende di una nuova regolamentazione che potrebbe mettere il prosecco al riparo da sorprese tipo Prosek.
La Gran Bretagna è il primo mercato estero per il vino frizzante che crescono del 18,2% in volume, con un export che vale in assoluto 9,6 milioni di bottiglie e 50,2 milioni di euro in valore (+7,5%). La Svizzera è il terzo mercato.
Ed in un evento a Londra le bollicine sono state abbinate ai piatti della cucina di Eataly, per suggellare ulteriormente la partnership con l’insegna ambasciatrice del Made in Italy del mondo, che ha scelto di dedicare alla Denominazione trevigiana un ampio spazio della sua enoteca londinese.
Il direttore del Consorzio Docg, Diego Tomasi, ha tenuto una lezione sulle diverse espressioni organolettiche della Denominazione ad un gruppo di studenti e produttori di vino della facoltà di Enologia del Plumpton College, la principale istituzione di istruzione, formazione e ricerca sul vino nel Regno Unito. Alla masterclass è poi seguito un momento di networking in cui i produttori inglesi.
Il Consorzio è anche approdato in Svizzera per due masterclass. Prossimo l’approdo del Consorzio al Merano Wine Festival dal 4 all’8 novembre, con un proprio banco d’assaggio dove si potranno degustare 50 etichette di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.