
La vicenda è anche nel mirino dell’Uefa, anche se l’Esecutivo svoltosi ieri a Nyon avrebbe evitato di affrontare l’argomento, in attesa di sviluppi dall’Italia
Il caso Juventus e la questione plusvalenze destano l’interesse del ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, che ha annunciato, nella serata di ieri, la volontà di dare un contributo per fare chiarezza sulle decisioni prese e mettere un punto da cui poi ripartire.
Ma non solo sport. Sulla questione è intervenuto in mattinata il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo a Telefisco del Sole 24 Ore: “La norma sulle plusvalenze fittizie delle società calcistiche potrebbe cambiare, nel senso che abbiamo avviato un’analisi rispetto a un fenomeno che, ribadisco, tutti quanti dicono avvenga, ma se così è non credo che lo Stato possa in qualche modo riconoscere l’esistenza di plusvalenze fittizie”.
“Lo Stato deve interenire ed evitare che questo accada – ha aggiunto Giorgetti -. Al Mef, ne parlavo anche con il collega Maurizio Leo, stiamo riflettendo se la normativa fiscale, l’articolo 86 attualmente del testo unico sulle imposte dei redditi, in qualche modo fotografa in modo coerente e corretto il fenomeno delle plusvalenze fittizie. Quindi non escludo anche novità o proposte del governo in questo senso”, ha spiegato il ministro.
La vicenda che coinvolge la società bianconera è nel mirino dell’Uefa, anche se l’Esecutivo svoltosi ieri a Nyon avrebbe evitato di affrontare l’argomento, in attesa di sviluppi dall’Italia.